122015Mar
Raccolta differenziata: un tesoro tra i rifiuti

Raccolta differenziata: un tesoro tra i rifiuti

StampaRiconosci, seleziona, separa: alla base della raccolta differenziata ci sono poche e semplici regole che ci aiutano a ridurre il volume di rifiuti destinato alla discarica e ci consentono di recuperare e riutilizzare le materie prime che si possono ricavare da ciò che non usiamo più.

Una raccolta differenziata intelligente, si sa, è il metodo migliore per preservare le risorse naturali e riutilizzare una gran quantità di materiali, dal vetro al cartone, dalla plastica all’alluminio, fino all’acciaio. Quello che non tutti sanno, però, è dove vanno a finire questi rifiuti e, ancora più importante, come viene data loro una nuova vita.

I rifiuti organici – comunemente chiamati “umido” – per esempio, vengono raccolti in specifici impianti dove saranno traformati in biogas e compost, un fertilizzante che si usa in agricoltura. I rifiuti indifferenziati, invece, quelli che non vengono intercettati dalla filiera del riciclo, possono essere termovalorizzati e utilizzati per produrre energia elettrica o calore.

Discorso più ampio per quanto riguarda la plastica che, ormai, sembra aver riempito le nostre vite. Stando agli ultimi dati del Worldwatch Institute, infatti, la produzione mondiale di plastica cresce di anno in anno. Nel 2013 ha raggiunto i 299 milioni di tonnellate e nel 2014 ha probabilmente superato i 300 milioni. Il riciclo della plastica inizia con la fase di selezione e, a seconda del materiale di partenza, il processo può richiedere lavorazioni come il lavaggio, la centrifugazione e la triturazione. Interni per auto, pellicole per imballaggi, panchine, arredi, moquette, cartelloni stradali e anche indumenti: sono solo alcuni dei prodotti che si possono ottenere dal riutilizzo della plastica.

Sapevate, per esempio, che l’equivalente energetico di una bottiglia di plastica può tenere accesa una lampadina di 60 watt per un’ora? Con 20 bottiglie, inoltre, è possibile persino realizzare un maglione in pile. In una piccola città, si stima che vengano consumate circa 1.000 tonnellate di plastica, se questa quantità fosse riciclata al 100% si risparmierebbero circa 3.500 tonnellate di petrolio: l’equivalente dell’energia utilizzata da 15.000 frigoriferi in un solo anno.

La quantità di rifiuti differenziabili è davvero notevole, ma lo è ancora di più il risparmio che deriva dalle successive procedure di riciclo: ogni tonnellata di vetro riciclato vale 130 litri di petrolio risparmiato; da 100 kg di olio usato, inoltre, si ottengono 68 kg di olio nuovo.

A possedere caratteristiche ottimali per il riciclo è anche l’alluminio: può essere, infatti, riutilizzato all’infinito per dare vita a nuovi prodotti. Basti pensare che circa il 90% dell’alluminio prodotto nel nostro Paese proviene proprio dal riciclo. Scatolette, lattine – in Italia, ogni anno ne vengono consumate 1,5 miliardi! – e bombolette spray, una volta differenziate, vengono sottoposte a fusione: durante questo passaggio l’alluminio ritorna allo stato liquido, pronto per essere riutilizzato, con un notevole risparmio di energia. Per produrre 1 solo kg di alluminio, infatti, occorrono 15 kw\h di energia elettrica, mentre per produrne la stessa quantità attingendo dall’alluminio riciclato, servono invece 0,8 kw\h.

Tutt’altro discorso per i rifiuti speciali, materiali di scarto prodotti da aziende e industrie.


Insomma, una società più sostenibile è possibile: basta scegliere il contenitore giusto per i nostri rifiuti e fare attenzione alle nostre piccole scelte quotidiane.


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